Cinque domande a... Gianluca Arrighi

05 Gen 2016 - 19:12:50
Buongiorno amici e buon anno. Dopo la pausa per le festività, riprendiamo le attività del blog con l'interessante intervista allo scrittore ed avvocato Gianluca Arrighi, autore dell'acclamato "L'inganno della memoria". Ringranziandolo per la disponibilità, vediamo cosa ha risposto alle mie piccole domande.
Buona lettura.

   Elia Preziosi. Un nome ed una garanzia. Tu sei un avvocato affermato per cui vorrei chiederti quanto del tuo lavoro ha influenzato la creazione del tuo personaggio.

 

In Elia Preziosi c’è sicuramente tanto della mia quotidiana esperienza nelle aule di giustizia. La creazione del protagonista di un buon giallo a sfondo giudiziario, oltre alle capacità narrative dell’autore, richiede soprattutto la pratica del diritto e della procedura penale, la presenza sul campo. E’ anche una questione di rispetto verso i lettori, a cui bisogna raccontare storie realistiche e verosimili.  Preziosi, tuttavia, è un personaggio che esula dagli schemi tradizionali della letteratura di genere, non è un investigatore “tradizionale” e non è un eroe. E’ un profondo conoscitore della psicologia criminale che, tormentato dai suoi demoni, abbandona la professione di avvocato e diventa un magistrato inquirente per puro ripiego, senza alcuna convinzione o senso dello Stato. Elia è un uomo che vive nel rimorso e da tempo non crede più nella Giustizia. Tuttavia gli accadimenti de “L’inganno della memoria” gli daranno, forse, un’occasione di riscatto.

2.      Pensi possa trattarsi di un personaggio seriale? Lo rivedremo in un nuovo libro?

 

Ho quasi terminato un altro romanzo con protagonista Elia Preziosi. Vedremo cosa accadrà.

3.      Come conciliare una carriera come la tua con l'amore per la scrittura?

 

Tutto ciò che scrivo è intimamente ed inscindibilmente collegato alla mia professione e alla mia carriera. E’ proprio questo che rende conciliabili le due cose. Come dico sempre, l’Arrighi scrittore non esisterebbe senza l’Arrighi avvocato e viceversa. E poi c’è la passione per il thriller, sia come genere letterario che come genere cinematografico.  

 

4.      “L'inganno della memoria” ha ricevuto molti riconoscimenti. Soddisfatto?

 

I premi e i riconoscimenti letterari fanno sempre molto piacere, ma le soddisfazioni più grandi sono quelle che regalano i lettori.  

 

5.      Domanda di rito. Cosa consigli ad un autore che voglia provare ad affermarsi nell'ambito dell'editoria?

 

L’editoria italiana, com’è noto, sta vivendo da anni una crisi profonda. Nel nostro Paese si scrive tanto e si legge poco. Di conseguenza la maggior parte degli editori, nella scelta dei titoli da  pubblicare, effettua ormai una valutazione quasi esclusivamente commerciale. Questo, senza dubbio, va a scapito dei giovani autori esordienti che spesso, seppur talentuosi, sono costretti a rivolgersi ai cosiddetti “editori” a pagamento. E’ una realtà desolante. L’unico consiglio, per chi non abbia santi in Paradiso, è quello di stare molto attenti. Il mondo dell’editoria è un mare pieno di squali.

 

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